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    BRIANҪON

    Briançon (in occitano Briançon), è un comune francese situato nel dipartimento delle Alte Alpi nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sede di sottoprefettura. Era nota ai tempi dei romani come Brigantio.

    Situata a 1325 metri è la seconda città più alta d'Europa, dopo Davos in Svizzera. Nel Medioevo fu la capitale della Repubblica degli Escartons.

    Le sue fortificazioni, opere del Vauban, (cinta muraria della città, forti di Salettes, Tre Teste, del Randouillet e il ponte d'Asfeld) sono iscritte sulla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 7 luglio 2008.

     

     

    POSIZIONE
    Sorge alla confluenza della valle dei fiumi Guisane e Cerveyrette. La larga vallata della Durance, chiamata dalla città stessa briançonnais, le apre verso il nord, attraverso il Colle del Monginevro, le porte dell'Italia e verso il sud Gap e la Provenza.

    CLIMA
    Briançon è nota anche come stazione climatica per le patologie respiratorie asmatiche e allergiche perché gode di un microclima caldo e secco (l'umidità media è inferiore al 40%), dovuto all'anomala disposizione della valle della Durance. La valle ha infatti un orientamento nord-sud (e non est-ovest come quasi tutte le valli dell'arco alpino francese) e pertanto da un lato le Alpi a ovest bloccano le nubi provenienti dalla pianura padana facendo della città una delle più assolate di Francia, dall'altro l'apertura a sud permette all'aria calda del Mediterraneo di risalire fino a Briançon rendendo il clima secco.


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    FORTE DELLE SALETTES

    Il forte delle Salettes (Fort des Salettes in lingua francese) è una fortezza eretta sopra l'abitato della città francese di Briançon, a difesa del confine francese con l'Italia. È sito ad un'altezza di 1538 m s.l.m. (l’altezza dell'abitato è di 1326 m) e domina la via che conduce al colle del Monginevro dal lato francese dello spartiacque delle Alpi Cozie. Svolge la sua funzione in abbinamento ai forti delle Tre Teste e del Randouillet.

    STORIA
    Concepito dal Vauban durante la sua prima visita a Briançon nel 1692 , fu da lui progettato e poi realizzato fra il 1709 e il 1712. Destinato inizialmente ad ospitare una guarnigione militare a difesa della via per l'Italia, nel 1840 venne trasformato in postazione d'artiglieria, con l'aggiunta di casematte, bastioni e un fossato esterno. Oggi ha solo più una funzione turistica ed è classificato Monumento storico di Francia dal 1989. Nel 2008 ha ottenuto dall'UNESCO, con il forte Tre Teste, quello di Randouillet, il ponte d'Asfeld e le mura fortificate di cinta al centro storico di Briançon, la classificazione come Patrimonio dell'umanità, insieme ad altre fortificazioni progettate dal Vauban lungo i confini francesi.


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    IL FORTE DELLE TESTE

    Il forte delle Teste (o delle Tre Teste, Fort des Têtes o des Troi Têtes in lingua francese) è una fortezza eretta nella prima metà del XVIII secolo a difesa della città di Briançon.

    Già Vauban nel 1700 aveva rilevato la necessità di realizzare questa postazione fortificata a difesa della città. Il forte è stato costruito sul pianoro delle Teste, previa distruzione di ammassi rocciosi per spianare la base. Si trova a circa 1400 m s.l.m. e consta di tre fronti ed un basso forte, comprendendo tutte le strutture ausiliarie che allora costituivano l'ossatura della fortificazione: lunette, mezze lunette, camminamenti protetti, etc. La superficie occupata è una volta e mezza quella della Briançon vecchia e poteva ospitare fino a 1250 soldati e 70 pezzi d'artiglieria. È collegato alla città attraverso il ponte d'Asfeld ed al forte del Randouillet tramite la cosiddetta "comunicazione ad Y". Non è mai stato completato come previsto in origine, né ha mai avuto utilizzo per le finalità per le quali è stato costruito. Oggi può essere visitato d'estate con visite organizzate. È classificato Monumento storico di Francia dal 1989. Nel 2008 ha ottenuto dall'UNESCO, con il forte delle Salettes, quello di Randouillet, il ponte d'Asfeld e le mura fortificate di cinta al centro storico di Briançon, la classificazione come Patrimonio dell'umanità, insieme ad altre fortificazioni progettate dal Vauban lungo i confini francesi.

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    FORTE DEL RANDOUILLET

    Il forte del Randouillet (Fort du Randouillet in lingua francese) è una fortezza eretta nella prima metà del XVIII secolo con lo scopo di bloccare i passaggi di truppe lungo la riva sinistra della Durance e controllare la valle di Cervières, oltre che di prevenire un attacco al forte delle Tre Teste dalla montagna dell'Infernet. Prende il nome dalle rondini che nidificano negli anfratti rocciosi e che in quella zona sono chiamate randouilles. È composto di due parti ben distinte: il dongione, costruzione superiore contenente tutte le opere difensive del caso, e quella inferiore, ove sono realizzati gli alloggiamenti della guarnigione, la polveriera, i magazzini, etc.

    È collegato al forte delle Tre Teste tramite la cosiddetta comunicazione ad Y".

    È classificato Monumento storico di Francia dal 1989. Nel 2008 ha ottenuto dall'UNESCO, con il forte delle Salettes, quello delle Tre Teste, il ponte d'Asfeld e le mura fortificate di cinta al centro storico di Briançon, la classificazione come Patrimonio dell'umanità, insieme ad altre fortificazioni progettate dal Vauban lungo i confini francesi.

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    PONTE D'ASFELD


    Il ponte d'Asfeld è un ponte tra le due pareti di una gola, al fondo della quale scorre la Durance, che consente così il collegamento diretto fra la città di Briançon con il forte Tre Teste. Deve la sua denominazione al Direttore generale delle Fortificazioni di Francia, maresciallo marchese Bidal d'Asfeld, che ne promosse la costruzione in muratura. Dal 2008 fa parte delle opere di fortificazione volute dal Vauban a difesa dei confini della regno di Francia, che hanno ottenuto dall'UNESCO la classificazione di Patrimonio dell'Umanità.

    Vauban visitò due volte Briançon, la prima nel 1692 dopo l'attacco subito da parte del duca di Savoia Carlo Emanuele II, che faceva parte della Lega degli Asburgo, ed una seconda nel 1700, in tempo di pace. Fu in questa occasione che egli redigette un rapporto intitolato «Nouveau projet de fortification pour la ville de Briançon du 24 août 1700». Vauban giustifica questo nuovo progetto con un preambolo al rapporto:

    « Ne fu redatto uno il 21 novembre 1692, ma poiché l'importanza di questo luogo è fortemente accresciuta dopo lo spianamento di Pinerolo,[1] ho creduto di dover stendere un secondo rapporto aggiornato nel quale si parlerà poco delle fortificazioni della città alta poiché queste sono già in stato avanzato e basta impartire a viva voce le correzioni necessarie, ma del vecchio castello e dei suoi dintorni, che sono stati poco toccati, di un progetto per la città bassa, di un ponte sulla Durance, di una strada carreggiabile per andare e venire al Monginevro, dell'occupazione del monte delle Teste che sta altre il fiume rispetto a Briançon e di una ridotta sulla cima del monte delle Salette, altro posto di comando negativo di questo luogo, ed infine della interruzione della strada e di un ponte levatoio alla base di questa montagna. »

    Durante la guerra di successione spagnola le opere di fortificazione previste dal Vauban vennero realizzate frettolosamente utilizzando come materiale fascine impastate con terra. Il ponte, costruito nel 1707, non era che un ponticello in legno al quale si accedeva da un sentiero solo pedonale. Nel 1720 si decise di occupare le alture. Il marchese d'Asfeld, succeduto a Vauban ed a Michel Le Peletier de Souzy come Direttore generale delle Fortificazioni di Francia, decise di far costruire un ponte in muratura. L'altezza della gola sul pelo d'acqua non permetteva l'erezione di un pilone per ridurre l'estensione della luce dell'arco. La costruzione ebbe inizio nel 1729. Si dovette innanzitutto preparare una strada di accesso, tagliandola nella roccia, per giungervi dalla città. Per montare l'arco di pietra si dovette realizzare una centina provvisoria in legno sulla quale poggiare le pietre fino alla chiave di volta dell'arco e per consentire i movimenti agli operai fu eretto una ponte provvisorio in legno. La preparazione delle basi di appoggio del ponte sulle sponde, poggianti sulle rocce, vennero utilizzate per spianare queste ultime, cariche di esplosivo. Dopo l'interruzione invernale dei lavori, questi ripresero il 20 aprile del 1730, con la posa della prima pietra, avvenuta con apposita cerimonia. Le pietre componenti il ponte furono prese dal corso della Durance e lavorate in loco prima della messa in opera e ne furono necessari più di 2000 blocchi. Il 24 agosto 1730, dopo 127 giorni di lavoro, venne posata la chiave di volta e il piano stradale fu terminato nel 1731, dopo di ché si provvide all'erezione dei parapetti. Fu notato che allo smontaggio dell'impalcatura in legno l'abbassamento della volta fu di soli due pollici. L'opera venne inaugurata nel 1734 e venne chiamata dagli abitanti "Ponte della comunicazione" ma anche "Ponte del diavolo"; gli venne subito assegnato il nome di colui che ne aveva disposto la costruzione.

    L'ingegner Heuriance, nella sua memoria del 25 giugno 1742 scrisse:

    « Non si può negare a questo ponte una spece di ammirazione per la sua grandezza, la sua altezza e la sua costruzione su centine di legno in un ambiente dei più difficili, senza che essa sia stata funestata da alcun incidente »

    Quasi tre secoli dopo è giunto il riconoscimento mondiale dell'UNESCO.

     

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