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    Today: Dic 15, 2018

     

     

    Siamo partiti per la Turchia il 18 agosto del 2003 con un “viaggio offerta dell'ultimo minuto”.
    Per me è stata la prima volta in aereo: 3 ore di volo con tanta paura per il costante pensiero rivolto ai diecimila metri d'aria sotto i miei piedi…
    Bella l'esperienza di volare, bella la sensazione nel momento in cui le ruote del carrello si staccano dalla pista, belle le città viste dall'alto, le nuvole, la costa illuminata nella notte, bello vedere il mondo da lassù, così come lo vedono gli Dei… Bello, si, ma per me troppo innaturale, troppo lontano dalla natura dagli uomini, che sono nati per camminare sulla terra…

    …Certo, ne vale la pena, l'esperienza di un viaggio è senza confronto. Terre lontane, colori, suoni, realtà diverse, volti che raccontano la storia di una vita in cui il tempo è scandito da ritmi diversi dai nostri: dalle stagioni, dal periodo della semina nei paesini dell'interno e dall'arrivo dei turisti nelle grandi città… I turisti, infatti, sono una grossa fonte di guadagno per questa gente e la prima cosa da imparare in Turchia, come nel resto dell'Asia e dell'Africa, è quella di “farsi furbi”.
    Imparare a contrattare è necessario: si può tranquillamente partire dalla metà del prezzo che il venditore ha fatto e, anche se lui sembrerà indignarsi, niente paura: tutta scena... La trattativa non sarà mai veloce e sarete voi a stancarvi, quasi sempre...E' tutto un gioco, un tira e molla tra venditore e compratore che può protrarsi anche per dieci o venti minuti. Un rito al quale non potrete sottrarvi se non vorrete essere spennati... L'importante è essere sempre molto, molto educati!! Parole, offerte, proposte... Verranno estartti dalla manica tutti gli assi e recitate le parti migliori per convincervi dell'enorme valore della merce che state valutando, resistete! Il prezzo finale sarà più o meno a metà strada, tra il prezzo del venditore ed il vostro. Arriveranno anche a lasciarvi andare per poi richiamarvi e ricominciare a contrattare… Occhio però a non esagerare: se abbassate troppo il prezzo potrebbero lasciare la trattativa... Insomma un'arte da imparare piano-piano... Concordato il prezzo però, se il venditore accetta, è perché non ci sta rimettendo… Loro non ci rimettono mai!… I venditori turchi sono abili e molto cordiali ed ogni volta vi sembrerà di aver fatto un ottimo affare... Fino a quando non sarete fuori dal negozio…
    Attenzione anche a tutte quelle persone, per lo più giovani uomini, che con molta insistenza chiedono di cambiare i soldi in moneta o viceversa… Il più delle volte sono soldi falsi…
    Al ristorante è importantissimo chiedere sempre il prezzo di qualsiasi cosa si voglia ordinare, dall'antipasto al dolce, in tutto il paese, ma soprattutto ad Istanbul, dove ci sono molti deliziosi ristoranti in cui si mangiano cose squisite. Ad Istanbul si può mangiare tranquillamente qualsiasi cosa, mentre all'interno del paese è meglio evitare insalata, alimenti crudi e bere sempre acqua in bottiglia… Molte sono le “vittime” della Turchia, anch'io porto con me il ricordo di una notte terribile passata nel bagno dell'hotel di Pamukkale…


    Ma la Turchia non è solo fatta di queste cose, sulla terra della Turchia si è fatta la storia: dalla Mesopotamia, la culla di tutte le civiltà, alla dinastia Selgiuchida; Costantinopoli, l'Impero Bizantino e l'Impero Ottomano… Per chi ha voglia di vedere e di scoprire, la Turchia è la meta ideale…
    Noi abbiamo fatto il tour classico: Istanbul, Ankara, Cappadocia, Pamukkale ed Antalya.
    …A me non piacciono i viaggi organizzati, credo sia meglio, dove possibile, andare soli, ma per noi era il primo viaggio in un paese così diverso e lontano e non abbiamo voluto rischiare…

     

    IL NOSTRO TOUR

    ISTANBUL

    Prima tappa Istanbul, porta d'oriente, città antica, dove i colori, gli odori ed i volti delle persone si confondono e si perdono nelle piccole vie…
    Istanbul è l'odore del mercato delle spezie, talora piacevole, talora fastidioso, Istanbul sono le voci al gran bazar, è il colore dei tessuti, dei tappeti turchi ed è l'oro che risplende dalle vetrine dei negozi: mille affari, mille piccole truffe, mille modi di sopravvivere in una città tanto bella quanto dura e tanto grande da essere l'unica città al mondo a poggiare i suoi piedi su due continenti, l'Europa da una parte e l'Asia dall'altra, separati dal Bosforo ed uniti da un lungo ponte sospeso
    Per vedere Istanbul non basta una settimana, noi siamo rimasti solo due giorni.
    La Moschea Blu è da visitare, l'unica moschea con sei minareti. All'interno ceramiche di Iznik blu si mescolano a riflessi dorati, caldissimi tappeti ricoprono interamente il pavimento sui quali si cammina solo scalzi (consigliabile un paio di calze), qui non vi sono né quadri né statue poiché la religione islamica le vieta, ma si respira un'atmosfera tutta orientale che, nonostante la moltitudine di gente e la confusione, evoca rispetto ed ammirazione per bellezza e semplicità. Bellissimo è il Palazzo di Topkapi, eretto per ordine di Mehmet subito dopo aver conquistato Costantinopoli, tra il 1459 ed il 1465. Qui, ben protetto, si può ammirare il diamante più grande del mondo, insieme ad una collezione di gioielli inestimabili…
    Da non perdere la Santa Sofia , prima chiesa, poi moschea ed oggi museo; ma numerosissimi sono i musei, le mostre, e gli edifici da non lasciarsi sfuggire ad Istanbul… Come la Cisterna romana, che noi non abbiamo potuto vedere…


    ANKARA

    Dal 1923 la capitale della Turchia è Ankara, città moderna, più protetta di Istanbul per la sua posizione centrale... Ad Ankara non c'è molto da visitare, solo il Museo delle civiltà anatoliche, il Lago salato e la Cittadella bizantina: un gruppo disordinato di case circondate da mura tra cui scovare discreti ristoranti, negozi di tappeti e di cose antiche da collezionare.

     

    CAPPADOCIA

    Indimenticabile invece la Cappadocia, a 1300 metri di altitudine è la zona della Turchia più povera da noi visitata. Là si trovano i Camini della Fate , singolari formazioni di tufo e basalto adibite ad abitazioni fino agli anni 60.
    In questa zona si possono vedere anche i Caravanserragli , gli antichi alberghi dove le carovane che viaggiavano lungo la via della seta potevano sostare. Bellissime le Chiese rupestri e la Città sotterranea, costruita dagli abitanti della zona per difendersi dalle invasioni e dalle guerre… Indimenticabile il volto delle tessitrici di tappeti ...
    ...Nessuna città in Cappadocia, solo piccoli paesini sperduti tra chilometri e chilometri di campi di grano e di girasole, di colline sdraiate al sole: nella steppa anatolica solo greggi di pecore, mucche e capre…
    Qui, nell'hotel, si poteva provare il famoso bagno turco, l'hamam, che dicono sia un'esperienza bellissima, ma noi quella sera abbiamo scelto di assistere alla cerimonia dei Dervishi rotanti, un'antica scuola mistica che oggi sopravvive solo più come forma artistica di danza.

     

    PAMUKKALE

    A Pamukkale siamo arrivati in una sera particolarmente calda, qui ci siamo fermati una notte ed un giorno per vedere le meravigliose Cascate pietrificate, nell'hotel c'era una piscina termale, ma di queste cose, purtroppo, non posso raccontare niente…

    ...L'unico ricordo vivo in me è il bagno dell'hotel ed il medico al mattino che mi faceva l'iniezione parlandomi in Inglese…

     

     

    Guida utilizzata: "Turchia" - Mondadori

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